CONSOLATO ONORARIO
DEL REGNO DEL MAROCCO IN CALABRIA
L’avv. Domenico Naccari
nominato titolare dell’ufficio consolare onorario del Regno del Marocco con competenza sulla circoscrizione territoriale della Regione Calabria La sua investitura ha ricevuto l’exequatur dal Ministro degli Esteri. Naccari è stato ricevuto dall’ambasciatore del Marocco, Yousef Balla, per la formalizzazione dell’incarico e per l’attribuzione delle sue funzioni.
L’incarico fa seguito ad una intensa attività svolta dal legale nell’interesse della comunità marocchina presente in Italia e di relazione tra le autorità italiane e quelle marocchine.
IL MAROCCO E LA CALABRIA
Marocco e Calabria: uno stato e una regione che sono accumunate dalla loro “mediterraneità” non solo in fatto di clima (in entrambe le terre si alternano profumate macchie mediterranee bagnate da coste di mare turchese ed alte montagne dai climi rigidi) ma anche dalle mescolanze che –nel corso di millenni- hanno dato origine agli odierni abitanti. In Marocco ci sono tracce di fenici,cartaginesei,romani, e ancora arabi, portoghesi, francesi spagnoli. La Calabria è stata abitata da tauriani, siculi, greci, romani, bizantini, normanni tanto per citarne qualcuno. Le similitudini citate sono lo specchio dell’armoniosa integrazione socio culturale che si è realizzata tra la comunità marocchina residente in Calabria e gli autoctoni; questi ultimi hanno trovato nella recente immigrazione marocchina (in atto nella regione in maniera cospicua dagli novanta) una risorsa preziosa in termini di economici e culturali.
Oggi il Marocco
intende rafforzare la presenza sul territorio calabrese e le relazioni commerciali considerate strategiche in virtù della presenza del porto di Gioia Tauro che è il primo porto italiano per traffico merci nonché il decimo in Europa. Nello stesso tempo in Marocco è presente Tangeri Med che è considerato il porto più grande del Mediterraneo in grado di collegare lo Stato africano a 77 paesi e 186 porti. Una sinergia reciproca i cui risultati auspicabili si continueranno a vedere negli anni a venire.
